Figliol-prodigo

Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse a suo padre: “Padre, dammi subito la mia parte d’eredità, perché vorrei godermela quando ancora ho delle discrete erezioni e mi sa che se aspettiamo la tua dipartita, ci seppellirai tutti”. Allora il padre divise il patrimonio tra i due figli. Il giovine si abbandonò ad una vita disordinata: spese una montagna di soldi in alcool, belle donne e automobili veloci, il resto lo sperperò. Proprio come i migliori inglesi. Diventato povero in canna iniziò a lavorare in un Club di Stripe-tease come guardiano di maiale. Si nutriva delle arachidi avanzate dai clienti e della biancheria intima commestibile abbandonata.
Quando le spogliarelliste iniziarono ad usare tanga in polietilene, difficili da digerire, il giovane decise di mettere da parte il proprio orgoglio e tornare dal padre mortificato, chiedendogli umilmente scusa: “dirò: Padre ho peccato contro Dio e contro di te. Non sono più degno di essere considerato tuo figlio. Trattami come un parente di terzo grado qualsiasi”.
Si mise subito in cammino e ritornò da suo padre. Era ancora lontano dalla casa paterna, quando suo padre lo vide e, commosso, gli corse incontro. Lo abbracciò e lo baciò.
Ma il figlio gli disse: “Padre, ho peccato contro Dio e contro di te. Non sono più degno di essere considerato tuo figlio”. Ma il padre ordinò subito ai suoi servi: “Presto, andate a prendere il vestito più bello e fateglielo indossare. Mettetegli l’anello al dito e dategli un paio di sandali. Poi prendete il vitello, quello che abbiamo ingrassato, e ammazzatelo. Dobbiamo festeggiare con un banchetto il suo ritorno, perché questo mio figlio era per me come morto e ora è tornato in vita, era perduto e ora l’ho ritrovato”. “Padre – disse il figlio – dimmi la verità: ci hai dato dentro con la bumba ieri sera, eh!? E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore, intanto, al suo ritorno, quando fu vicino alla casa, sentì un suono di musiche e di danze, tipiche dei filmetti porno anni ‘80. Chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse successo. Quando seppe tutto, il fratello maggiore si sentì offeso e non volle neppure entrare in casa. Suo padre usci e cercò di convincerlo a entrare, mostrandogli delle foto di Jennifer Lawrence nuda.
Ma il figlio maggiore gli disse: Padre, già viste da mo’. Da tanti anni io lavoro con te e non ho mai disubbidito a un tuo comando. Eppure tu non mi hai dato neppure un capretto per fargli la festa con gli amici. Adesso, invece, torna a casa questo tuo figlio che ha sprecato i tuoi beni con le prostitute, e per lui tu fai ammazzare il vitello grasso.
Il padre gli rispose: “Figlio mio, taci: tu hai sempre votato PD, anche con Renzi premier. Tu sei una certezza, non spreco le mie bestie con te. Invece tuo fratello Alfano era per me come morto e ora è tornato in vita, era perduto e ora l’ho ritrovato”.
La morale della parabola è a tutti chiara: essere fedeli ai propri ideali non paga.

@MaxMangione
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