Jason Voorhees è sicuramente uno dei personaggi cult del cinema horror. Più precisamente è “il cattivo” della saga di Venerdi 13.

01148501Sebbene Jason non compaia da adulto nel primo film, con i successivi seguiti è riuscito ad entrare nella vita (anzi, negli incubi) di tutti gli amanti dell’horror. Del resto è un serial killer perfetto: uomo robusto con una forza sovrumana, volto deforme ma tuttavia coperto da un’inquietante maschera da hockey e machete affilato con cui, nel corso degli anni, ha fatto a pezzi ben 201 persone, arrivando così ad essere il serial killer cinematografico con più vittime.
Passando oltre il lato omicida, di questo personaggio sembra invece poco conosciuta la storia.
Molti, infatti, non sanno che Jason fosse inizialmente destinato ad essere un personaggio secondario nella saga. Nel primo capitolo (1980) il serial killer non è lui, ma sua madre Pamela, che credendolo morto annegato nel campeggio di Crystal Lake, inizia a vendicarsi facendo una vera strage. Solo negli sprazzi finali del film si vede Jason da bambino che sbuca dalle acque del lago come una sorta di zombie. Sarà solo in seguito alla morte della madre che lui diventerà il vero serial killer, nonché protagonista “cattivo” nei capitoli successivi.
La cosa curiosa è che gli ideatori del primo film non avevano mai pensato ad un seguito, anzi, la storia, una volta scritta e finita, si sarebbe dovuta concludere in un’unica pellicola; il risultato, invece, è che ci furono ben sette seguiti, con l’ultimo “Venerdì 13 parte VIII – Incubo a Manhattan” uscito nelle sale nel 1989. Ciò significa che la saga principale ebbe otto film in nove anni (peggio di “Saw – l’enigmista”), roba che il solo cofanetto, mai uscito ufficialmente, peserebbe più di Jason stesso.
Sembra quindi scontato dire che, gli appassionati di vecchia data che hanno seguito al cinema i vari capitoli, più che per il film stesso, sono sempre stati attratti proprio da lui. Jason è sempre stato sinonimo di carneficina sul grande schermo, e ha sempre fatto scivolare in secondo piano tutto il resto del film (personaggi compresi). Forse è anche per questo che nel corso degli anni si è venuta a creare un pò di confusione attorno alle sue morti e resurrezioni. Cerchiamo di fare chiarezza:

1) Jason venne ucciso ufficialmente alla fine del quarto capitolo (Venerdì 13 parte IV – Capitolo finale), salvo poi tornare nel sesto sotto forma di zombie, o comunque di creatura quasi immortale.
2) Verrà ucciso definitivamente (e di nuovo) in “Jason va all’inferno” del 1993, il nono capitolo della saga, non facente parte del filone principale legato al titolo “Venerdì 13”. Ed è qui che nel finale c’è un grosso colpo di scena. Dopo la sua morte, infatti, si vede il guanto di Freddy Krueger che trascina la sua maschera sotto terra accompagnando il tutto da una risata malefica; quasi come a preannunciarne un sequel davvero interessante.
3) Peccato che dopo nove anni, nel 2002, arrivò pure un decimo capitolo (Jason X) a complicarne del tutto la storia, facendo diventare l’omicida di Crystal Lake un cyborg e ambientando il tutto nel futuro.
4) Fortunatamente però, l’anno successivo (2003), arrivò il tanto atteso spin-off del nono capitolo con “Freddy vs Jason“, un film che riuscì a miscelare le storie di due icone del cinema horror e che potrebbe realmente essere considerato il seguito del nono capitolo di Jason e del sesto capitolo di Freddy.

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Tirando le somme si potrebbe definire veramente infinita la storia del nostro primo cattivo Jason Voorhees. Un ragazzone che sarebbe meglio non incontrare mai sulla propria strada è il motivo per cui tanto ci affascina.

Prima di vedere la scheda con le caratteristiche di Jason, vi mostro il trailer originale in cui lo si vede in azione per la prima volta:

Ed ecco a voi, come promesso, la sua scheda identificativa:

cattura

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