Due simpatici dipendenti di Lidl hanno colto con le mani nel sacco 2 zingare che frugavano nell’immondizia pensando bene di rinchiuderle, di filmare il tutto e di postare per intero il filmato su Facebook.

Io non sono razzista, ma…
– Gli zingari sono tutti ladri
– Gli zingari sono tutti sporchi
– Gli zingari sono una razza inferiore
– Gli zingari non hanno voglia di lavorare
– Gli zingari non hanno voglia di studiare
– Gli zingari rapiscono i bambini
La mia non vuole essere una morale, ma non dimentichiamo che un popolo si comporta come lo si tratta. Gli zingari poco di buono fuori le poste, per le strade danno sui nervi a tutti, ma generalizzare è un grave errore.

“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…
[…] Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.”

Questo estratto non si riferisce agli zingari. È la relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso. Direi che non siamo più così. In cosa siamo diversi? Come ci si allontana dalla delinquenza?

Con la cultura.

Diceva Dante nel ventiseiesimo canto dell’Inferno:

« Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza”. »

Comportarsi da bestie ci rende peggio delle bestie.

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