Capita che per motivi di lavoro, e/o per impegni vari, io abbia sempre meno tempo per una delle mie passioni di vecchia data, i videogames. Le mie esperienze videoludiche iniziano con i primi PC e i primi giochi a 8 bit. Nel tempo i giochi si sono evoluti e le richieste hardware aumentate e per questo motivo ho deciso di passare alle Console, non avrei avuto la stessa resa grafica certo, ma vendendo dai giochi a 8 Bit questo per me non rappresentava un problema.
Ho posseduto nel tempo varie Playstation e varie Xbox ed ho assistito quindi all’evoluzione di questo mercato.
Ma sicuro che si tratti di evoluzione?
A parte capolavori come Gears of War per Xbox e The Last of Us per Playstation, sono anni che un videogioco non mi prende come vorrei. L’online ha scalzato l’offline e per questo oggi esistono videogiochi come ad esempio Star Wars Battlefront che non hanno campagne in single player, non hanno una trama e catapultano senza la benché minima spiegazione il giocatore all’interno di arene piene zeppe di bimbiminkia. Ma non è questo l’unico problema. In questi ultimi anni gli smartphone e i tablet hanno vissuto un’epoca d’oro e sugli store dei vari produttori hanno fatto la comparsa i primi giochi gratuiti con acquisti in-app. Questo, purtroppo, fruttuoso modello di vendita ha col tempo contagiato anche il mercato dei videogames casalinghi. In un primo momento questa situazione è stata gestita in modo definiamola abbastanza onesta. Creavano un gioco, aveva successo e venivano realizzate piccole espansioni per far felici i fan sfegatati. Oggi però la situazione è cambiata. Sempre più spesso sul mercato vengono realizzati giochi ai quali vengono sistematicamente amputati dei contenuti che saranno poi rilasciati sotto forma di acquisti in-app. Risultato? Se papà ha i soldi giochi, altrimenti ti appendi al tram. Ricapitolando…

  1. Acquisti un gioco al day one spedendo una cifra prossima ai 70 Euro
  2. Dopo due mesi rilasciano un primo pass stagionale che nel migliore dei casi ha un costo di 50 Euro
  3. Successivamente ne rilasciano un secondo per la stessa cifra

…risultato?  Il tutto raggiunge la modica spesa dei più o meno 170 Euro.

Assurdo.

Ecco perché non acquisterò più nessun nuovo gioco.
Ecco perché abbandono le console.
Ecco perché chiudo dicendo: “Andatevene a fanculo voi e i DLC”.

I DLC sono il cancro dei videogiochi.

Firmato

Un ex amante dei videogiochi

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