Si avvicina il Natale. Sin da piccoli ci hanno riempito la testa con la favola di Maria e Giuseppe che, per salvare il nascituro dalla follia di Erode, si rifugiano in una grotta di Betlemme. Alle 0.00 (Non un minuto più, non un minuto meno) della notte del 24 Dicembre  nasce Gesù, confortato dal calore di un bue e un asinello. Ma come è andata davvero? Vediamolo insieme:

1

Per risparmiare sul regalo di compleanno, Maria e Giuseppe programmarono la nascita di Gesù per la notte di Natale

2

L’albergo in cui Maria e Giuseppe si rifugiarono faceva veramente schifo. “Sembrava una stalla”, questa la recensione di entrambi su TripAdvisor

3

Giuseppe e Maria diedero due nomi al figlio. In modo tale che le generazioni future potessero usare “Cristo” per le esclamazioni di dolore e “Gesù” per le esclamazioni di stupore;

4

L’Arcangelo Gabriele che annuncia a Maria la futura nascita di Gesù è da considerarsi, con molta probabilità, il primo test di gravidanza nella storia della umanità;

5

Gesù nasce a Natale, ma in molti erano convinti che non sarebbe arrivato a mangiare la colomba;

6

Gesù resta il primo bambino ad aver camminato sulle acque quando a Maria si sono rotte;

7

Il bue e l’asinello erano soliti disquisire su chi avesse le corna; Giuseppe però preferiva tenersi fuori da questi discorsi;

8

Re Magi. Gaspare convinse Melchiorre e Baldassarre che l’incenso e la mirra erano regali fighissimi solo per poter fare un regalo in oro e fargli fare una figura di merda

9

A Natale dell’anno successivo. Giuseppe ricevette da Maria due splendidi regali. Incenso e Mirra. Furono i primi due regali riciclati nella storia della umanità;

10

Maria e Giuseppe furono i primi a fare il presepe.

 

Attenzione Spoiler –  Concludo l’articolo con una rivelazione shock: Babbo Natale non esiste! In realtà i regali sotto l’albero li mettono i tuoi genitori (Qualcuno doveva pur dirtelo).

 

Jean-Baptiste_Marie_Pierre_-_Nativity_-_WGA17676

 

4.86 avg. rating (96% score) - 7 votes
Non guadagno nulla con il mio blog e non sono interessato a farlo. Qui non troverai mai banner pubblicitari, se però questo articolo ti è piaciuto, ti ha trasmesso qualcosa o fatto riflettere condividilo sui tuoi Social preferiti per farlo leggere ai tuoi amici.